Cronaca

Nato-Russia, il generale Deverell: «Scontro inevitabile, dobbiamo solo capire quando»

  • Per il generale dell'esercito britannico in pensione Chris Deverell la questione è ancora più circoscritta
  • Il conflitto tra la Russia e i Paesi della Nato sarà inevitabile? Se fino a qualche giorno fa il capo del Pentagono Lloyd Austin sosteneva fermamente che lo scontro diretto tra Nato e Russia fosse senz'altro evitabile, con il passare delle ore e l'inasprirsi degli scontri in Ucraina, l'eventualità non sembra più tanto inverosimile. Per Vladimir Milov, consigliere del dissidente russo ora in prigione Alexey Navalny «Putin non si fermerà, e l'Ucraina è soltanto un primo passo, lo scontro è fra la Russia di Putin e l'Occidente».

    Per il generale dell'esercito britannico in pensione Chris Deverell la questione è ancora più circoscritta. Non si tratta più di capire se lo scontro ci  sarà o no, ma capire solamente quando questo avverrà. In una intervista al Daily Mail ha dichiarato senza mezzi termini che «la Nato alla fine dovrà combattere la Russia» e crede che sia inevitabile l'imposizione di una no-fly zone sull'Ucraina. No fly zone sull'Ucraina, cos'è e perché potrebbe provocare una guerra mondiale. La richiesta di Zelensky e il no della Nato.

    Deverell, che era a capo dell'intelligence militare, delle forze informatiche e speciali come comandante del Joint Forces Command prima del suo ritiro nel 2019, aveva precedentemente dichiarato di essere contrario alla chiusura dei cieli ma in una dichiarazione su Twitter durante il fine settimana, il generale in pensione ha ritirato i suoi precedenti commenti. «Ero contrario all'imposizione di una no fly zone  in Ucraina, ritenendo che avrebbe sicuramente intensificato il conflitto. Ma Putin sembra deciso all'escalation», ha twittato Deveall. «Quindi la domanda sta diventando: la Nato lo combatterà ora o lo combatterà dopo? Probabilmente Putin risponderà con minacce nucleari ma la nostra logica deve essere che le sue minacce sono prive di significato perché qualsiasi cosa lui possa fare a noi, noi possiamo farla a lui».

    Per il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba  le forze statunitensi e della Nato dovrebbero rifiuterare una no-fly zone sui cieli del suo paese solo se mancassero di "fiducia" nell'alleanza militare. Kuleba ieri ha esortato Usa e Nato  a imporre una no-fly zone sul suo paese per prevenire ulteriori campagne di bombardamenti russi.  «Riteniamo che il rifiuto della no-fly zone si basi sulla mancanza di fiducia nei punti di forza della Nato come alleanza, perché la potenza militare Nato è incomparabilmente maggiore rispetto alla Russia», ha affermato. «Perché la Russia dovrebbe abbattere un aereo Nato sapendo che è poi condannato alla sconfitta se la guerra inizia?» .

    Ucraina, in Giappone la "pietra assassina" si è rotta: cosa è la maledizione che sta diffondendo la paura sui social Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato i funzionari statunitensi a introdurre una no-fly zone sull'Ucraina. Una richiesta che la Nato ha finora respinto per paura che possa innescare la terza guerra mondiale, ma che  molti osservatori ritengono a questo punto difficile da ignorare. E che inevitalmente andrà accolta. Prima o poi.

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