La fredda atmosfera di Martigny non ha raffreddato l'atmosfera tesa che ha caratterizzato tutta la giornata. Mentre le campane in Svizzera suonavano simultaneamente per esprimere solidarietà, lontano dall'occhio pubblico della cerimonia ufficiale, si consumava una vicenda decisiva e silenziosa.
Sotto il cielo grigio del Cantone Vallese, il senso di raccolta collettiva sembrava custodire un segreto, un atteso cambiamento per coloro che reclamavano giustizia. Le autorità si muovevano discretamente tra gesti diplomatici e dolore, mentre nella riservatezza di una stanza, la normalità era sul punto di essere interrotta definitivamente.
Un uomo, al centro di sospetti e bisbigli per giorni, si trovava di fronte agli investigatori in un interrogatorio decisivo. Ogni sua frase e pausa veniva analizzata minuziosamente, mentre il paese si fermava in ricordo delle vittime. In concomitanza con la fine delle commemorazioni, un imprevisto ha deviato l'indagine, trasformando il sospettato in un prigioniero della giustizia.