La tragica morte di Domenico Caliendo ha scatenato una serie di indagini che vedono al centro le comunicazioni tra i medici coinvolti nel suo caso. L'ambiente all'interno dell'Ospedale Monaldi è diventato pesante, con il personale sanitario bersaglio di messaggi d'odio che hanno destabilizzato l'intera struttura.
Gli investigatori stanno esaminando le conversazioni dell'équipe medica che ha gestito il trapianto di cuore tra Bolzano e Napoli, conclusosi fatalmente il 23 dicembre. Sette persone sono state indagate per omicidio colposo, tra cui il primario di Cardiochirurgia pediatrica Guido Oppido e l'anestesista Francesca Blasi. L'obiettivo è comprendere perché l'operazione sia stata avviata nonostante i dubbi sulla conservazione dell'organo.
Il cuore, proveniente dall'Alto Adige, avrebbe subito danni irreversibili a causa di una gestione inadeguata durante il trasporto, utilizzando ghiaccio secco invece del normale ghiaccio, compromettendo così l'organo. Le decisioni critiche sono state prese in momenti di grande pressione, dove ogni secondo è vitale per la riuscita degli interventi di cardiochirurgia pediatrica.