Il cielo azzurro come poche volte all’anno, i primi tepori. E una passeggiata sul lago di Braies ghiacciato, una bella avventura da raccontare al rientro a casa dopo le vacanze di Pasqua. Ma all’improvviso quello specchio magico, indebolito dal sole primaverile, si è frantumato, inghiottendo nelle sue acque gelide una giovane coppia con il figlio di quattro mesi. Un attimo, che non si è trasformato in tragedia solo grazie all’intervento di un cittadino albanese di 44 anni, che ha sfidato l’esile strato di ghiaccio — finendo a sua volta in acqua — per mettere in salvo il bambino. Il piccolo è ora ricoverato in rianimazione nella clinica universitaria di Innsbruck con una grave ipotermia.
È successo ieri, poco prima di mezzogiorno, in uno dei luoghi incantati dell’Alto Adige, quel lago di Braies diventato meta del turismo di massa grazie soprattutto alla serie televisiva “Ad un passo dal cielo”. Solcato da romantiche barche a remi nei mesi estivi, quando l’acqua comunque non supera i 14 gradi, in inverno il lago della val Pusteria mantiene il suo fascino trasformandosi in una lastra di ghiaccio frequentatissima.