Da una settimana non si hanno notizie di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni sparite dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila. Nonostante le ricerche estese nell'area boschiva e nei dintorni del lago di Barrea, vicino alla comunità educativa Ofh Hope nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, l'uso di droni e cani molecolari non ha ancora portato a risultati concreti. La Procura di Sulmona ha aperto un'indagine per sottrazione di minori e ha acquisito i cellulari delle ragazze per analizzare le comunicazioni delle ultime ore. L'ipotesi predominante è quella di un allontanamento volontario con possibile aiuto esterno, ma non si esclude la possibilità di un rapimento.

Il focus delle indagini si sta spostando sempre più verso la complicata situazione familiare che ha portato Sarah e Alisya a vivere in case famiglia. Dopo il divorzio dei genitori e una lunga battaglia legale, la custodia era stata temporaneamente sospesa e poi riassegnata solo al padre. Le ragazze, seguite dai servizi sociali da tre anni e ospitate nella struttura dal 2024, sembravano contrarie a tornare dal padre, che aveva recentemente iniziato un percorso di riavvicinamento. Lettere scritte dalle sorelle esprimono il desiderio di restare con la madre e il disagio per il trasferimento imminente.

Un diario intimo contenente venticinque pagine di appunti, disegni, foto e lettere scolastiche è stato trovato. Questo diario, ben conosciuto da Valentina D’Acunto, madre delle ragazze, rivela il dolore per la lontananza da affetti familiari. Le lettere mostrano un forte attaccamento alla madre e una chiara riluttanza a vivere con il padre, Stefano Di Giacinto, recentemente reintegrato nella responsabilità genitoriale.

Il rifiuto del padre e la battaglia sui diritti
I manoscritti rivelano un profondo conflitto con la figura paterna e un'affettività marcata verso la madre e il suo compagno, Vincenzo, considerato da loro un vero genitore. Alisya, in un lavoro scolastico, ha espresso il desiderio che i diritti dei bambini siano sempre rispettati, sottolineando la mancanza di rispetto per le loro scelte personali durante questo periodo difficile.

La fuga dalla struttura e i punti oscuri
La comunità educativa Ofh Hope, priva di videosorveglianza e sistemi di allarme, potrebbe aver visto le ragazze uscire da una finestra danneggiata. Le telecamere stradali non hanno registrato movimenti nelle ore della loro scomparsa, e i cani molecolari non hanno ancora tracciato un percorso definitivo. Gli investigatori stanno esaminando le ultime comunicazioni delle sorelle, mentre amici e conoscenti non hanno fornito informazioni rilevanti. Alisya e Sarah sono descritte come riservate e legate l'una all'altra, con sogni e aspirazioni per il futuro.
Gli appelli dei genitori e le indagini
Un evento significativo per le sorelle è stato il distacco dai loro due cagnolini Jack Russell, un fatto che potrebbe aver influenzato il loro stato emotivo. Valentina D’Acunto ha rinnovato l'appello alle figlie, chiedendo loro di mettersi in contatto. Stefano Di Giacinto ha espresso il desiderio di riavere notizie delle ragazze. Le indagini, che includono perquisizioni e verifiche sulla gestione della struttura, continuano sotto la guida della Procura di Sulmona, senza escludere nessuna ipotesi.