La scomparsa di Suor Paola D’Auria il 1° aprile 2025 ha toccato profondamente chi la conosceva. Nota per il suo impegno nella vita religiosa e sociale, ha lasciato un segno indelebile nei cuori di familiari e consorelle. Durante un episodio del programma La Volta Buona, trasmesso il giorno successivo, è stato fatto un collegamento dalla strada dove visse a Roma per rendere omaggio alla sua memoria. Suor Cellina, una consorella, insieme ai nipoti Jonathan e Sonia, hanno condiviso ricordi e aneddoti che hanno illuminato la personalità e la vita di Suor Paola.

L'infanzia determinata di Suor Paola
Dall’età di nove anni, Suor Paola mostrò un carattere deciso e una maturità precoce, spingendo verso la sua futura vita dedicata alla fede nonostante i contrasti familiari iniziali riguardo la sua vocazione. La sua determinazione nel perseguire il proprio cammino religioso è stata evidenziata dalla stessa madre, che inizialmente era contraria.
Un punto di riferimento per la famiglia
Oltre ad essere una guida spirituale, Suor Paola ha avuto un ruolo attivo nel sostegno sociale, dedicandosi a mamme in difficoltà e detenuti. Negli ultimi mesi della sua vita, nonostante la stanchezza post-chirurgica, ha continuato a essere un pilastro per la sua famiglia, dimostrando un’incredibile resilienza. Jonathan ha descritto questo periodo come particolarmente toccante, rivelando quanto la zia desiderasse probabilmente solo un momento di riposo dopo una vita di incessante dedizione agli altri.

L’aneddoto che fa sorridere
Uno degli aneddoti più simpatici e rappresentativi del profondo legame familiare di Suor Paola è stato raccontato da Jonathan, il quale ha condiviso una storia divertente sulla gioventù di sua madre e della zia, svelando il lato scherzoso e amorevole di Suor Paola.