Mercoledì 23 settembre Riccardo Bossi, figlio primogenito di Umberto Bossi, fondatore della Lega, è stato arrestato a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Le forze dell'ordine hanno eseguito un ordine di carcerazione che prevede una durata complessiva di 5 anni e 9 mesi di detenzione.
L'ordine è stato emesso dal procuratore di Busto Arsizio, Carlo Nocerino. Dopo essere stato rintracciato nella sua abitazione, Bossi è stato condotto nel carcere locale dove dovrà scontare la pena stabilita.
Dettagli sulle condanne incluse nel cumulo
Le sanzioni che hanno portato al cumulo riguardano varie sentenze relative a reati commessi tra il 2011 e il 2020. Tra questi, figurano appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza.
Un caso recente riguarda proprio il sussidio pubblico: la condanna di due anni e sei mesi è diventata definitiva a giugno, dopo il rigetto da parte della Cassazione del ricorso della difesa. L’accusa sostiene che Bossi avrebbe ottenuto circa 12 mila euro con false dichiarazioni sull’affitto di un immobile dal quale era stato sfrattato per morosità.
Condanna per maltrattamenti esclusa dal cumulo
La pena di un anno e quattro mesi per maltrattamenti alla madre non è stata inclusa nel cumulo di 5 anni e 9 mesi. Tale condanna, relativa a fatti del 2016, era stata emessa in primo grado dal Tribunale di Varese nel 2025 e confermata dalla Corte d’Appello di Milano nel 2026, con un ulteriore ricorso in Cassazione annunciato dalla difesa.
In sintesi, l’arresto di mercoledì si riferisce soltanto all’esecuzione delle pene cumulate, escludendo la condanna per maltrattamenti. Riccardo Bossi è attualmente detenuto presso il carcere di Busto Arsizio.
