A quasi vent'anni dall'omicidio di Chiara Poggi, emergono nuove dichiarazioni che potrebbero modificare la ricostruzione degli eventi. Una donna, nel corso di una trasmissione televisiva, ha raccontato di aver sentito parlare della morte di una giovane già intorno a mezzogiorno del 13 agosto 2007, un dettaglio che potrebbe sollevare interrogativi sulla tempistica della diffusione della notizia.
Questo racconto, tuttavia, necessita di approfondimenti e verifiche da parte degli inquirenti, che dovranno accertare se le voci sentite dalla testimone si riferiscano realmente a Chiara Poggi e da quale origine fossero partite.
Il dibattito sul caso Garlasco si riaccende
Il delitto di Garlasco torna sotto i riflettori nel panorama giudiziario e mediatico. Durante la puntata del 5 novembre 2026 del programma "Ore 14 Sera", si è riparlato del caso, in un momento caratterizzato da nuovi sviluppi da parte della Procura di Pavia e da aspetti ancora da chiarire.
Uno degli elementi chiave riguarda proprio la sequenza delle prime ore del 13 agosto 2007: comprendere quando e come la notizia della morte di Chiara Poggi sia iniziata a circolare potrebbe aiutare a ricostruire con maggiore precisione quei momenti.

Andrea Sempio al centro delle indagini
Un aspetto che desta particolare interesse è la posizione di Andrea Sempio, per il quale la Procura di Pavia ha richiesto il rinvio a giudizio, ipotizzando la sua responsabilità nel delitto. Si tratta di una ricostruzione ancora da confermare in sede giudiziaria, che per ora non muta la presunzione di innocenza.
Questo nuovo scenario si inserisce in un contesto già segnato dalla condanna definitiva di Alberto Stasi, ma che continua a essere oggetto di approfondimenti e rivalutazioni, con dichiarazioni e dettagli che tornano a essere esaminati attentamente.

La testimonianza della cuoca di Dorno
Nel corso del programma "Storie Italiane" è emersa la testimonianza di una donna che lavorava come cuoca in un ristorante di Dorno, località vicina a Garlasco frequentata da molti abitanti della cittadina. Secondo il suo racconto, intorno a mezzogiorno del 13 agosto 2007 si era già diffusa la notizia del ritrovamento di una ragazza deceduta.
Solo nel pomeriggio, sempre secondo la sua testimonianza, le voci avrebbero assunto la connotazione di un possibile omicidio. Anche questo dettaglio sarà oggetto di verifica: gli investigatori dovranno capire se la testimonianza corrisponde ai fatti e se è possibile confermare tempi e modalità della diffusione della notizia.

"È da tanto che me lo tengo dentro"
La donna ha così descritto la sua esperienza: "Lavoravo in un ristorante a Dorno, ero cuoca e iniziavamo il turno alle 12. Già a quell'ora circolava la voce riguardante l'omicidio di una ragazza a Garlasco. Ricordo bene, è una cosa che ho tenuto dentro per molto tempo, non avevo mai voluto parlarne. Visto tutto quello che sta succedendo, con tanti suicidi che secondo me non lo sono, sono convinta come la Procura. A mezzogiorno e mezza stavo preparando il buffet quando la gente, proveniente da Garlasco, parlava di una ragazza trovata morta. Solo nel pomeriggio si è iniziato a parlare di omicidio. Questa storia me l'ha ricordata anche l'avvocato Lovati, che ha confermato di averne sentito parlare".
La possibile anticipazione della notizia in questa fascia oraria rappresenta un punto cruciale che, se verificato, potrebbe richiedere ulteriori approfondimenti. Per ora, però, si tratta di una dichiarazione resa in televisione e non ancora acquisita ufficialmente nel procedimento.
I prossimi passi
L'avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha commentato l'accaduto invitando la testimone a presentarsi alle autorità competenti: "Consiglio di trovare il coraggio di rivolgersi alle autorità e fornire tutti i dettagli possibili. Non so chi sia né se dica la verità, ma il modo in cui si è espressa sembrava credibile. Tuttavia, conta poco finché non viene formalmente ascoltata. Senza coraggio si vive in modo limitato. La verità sarà stabilita dagli investigatori. Lovati non ha mai negato questa testimonianza".
Durante la trasmissione è stato reso noto che la donna ha fissato un appuntamento con un avvocato per venerdì 6 novembre, con l’intento di essere accompagnata in Procura. Se le sue parole verranno raccolte ufficialmente, spetterà agli inquirenti valutarne l’attendibilità, la provenienza e la rilevanza nel quadro dell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Fino a quel momento, la testimonianza rimane un elemento non formalizzato.