Non può passare inosservato un altro dettaglio: da Mosca non hanno usato mezzi termini per avanzare un chiarissimo avviso, dai tratti di intimidazione, riguardo la sorte che potrebbe attendere i possibili combattenti italiani che dovessero finire catturati dai russi. "Ai mercenari non si applicano le norme del diritto umanitario internazionale", sarebbe stata la precisazione. Parole raggelanti se si considerano le terribili immagini arrivate ad esempio da Bucha, con tanto di fosse comuni e segni di torture sui civili.
La reazione dell'Italia
Ma davvero 11 "combattenti di professione" sono stati uccisi o è una mera strategia russa? Fonti del ministero degli Esteri italiano denunciano toni "sempre meno amichevoli" usati dalla Russia e parlano di una vera e propria "escalation diplomatica di Mosca". Addirittura la nota arrivata al nostro Paese sarebbe stata ricevuta anche da altri Paesi europei. L'obiettivo potrebbe essere quello di "dividere il fronte occidentale". Anche perché il Cremlino ha messo in conto una risposta dell'Europa attraverso nuove sanzioni: "Allora prova a condizionare i Paesi dell'Unione con tentativi di intimidazione".
È questa l'interpretazione che viene data alla mossa della Russia. Un esponente del governo fa notare che Mosca non gradisce affatto l'atteggiamento dell'Italia, "giudicato provocatorio". Non va dimenticato che il nostro Paese fin da subito è stato messo nel mirino, con accuse pesanti che non hanno risparmiato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e minacce per la linea dura del governo. "È come se stessero ammucchiando pretesti che alla fine giustificherebbero azioni ritorsive russe contro l'Italia", è la previsione di un esponente dell'esecutivo.