Caucci rivela quali sono state le motivazioni della fine del loro matrimonio. La coppia viveva a Tivoli da anni, alle porte di Roma, ma pare che quella realtà iniziasse a stare stretta alla Bocchi: «Ha iniziato a essere insofferente perché abitavamo a Tivoli. Rappresento la terza generazione di una famiglia importante, che ha basato la propria storia sul lavoro e sulla creazione in questo territorio di aziende importanti che danno la possibilità a tante famiglie di vivere. Ma tutta questa notorietà crea anche una strettoria: a Tivoli non ti puoi permettere di avere atteggiamenti e una vita sopra le righe. In una piccola comunità tutti sanno chi sei, dove vai, cosa fai, è una realtà che ti tiene stretto. Lei voleva andare a vivere a Roma, diceva che lì avremmo potuto muoverci con maggiore libertà. Soltanto dopo capiì il vero motivo per cui voleva andare a vivere a Roma»
Tra i due sarebbe iniziata una brutta crisi, aggravata dalla depressione di lui, dovuta alla perdita della mamma. In uno dei momenti più bui della sua vita, quindi Noemi gli avrebbe chiesto di prendere una pausa: «Rientro a casa e mia moglie mi dice “Ti devo parlare. Sai che le cose tra noi non vanno bene, ci stiamo provando ma è dura, è molto difficile. Ti consiglio, quindi, visto che viaggi molto, se devi stare fuori 3 giorni stai fuori 10 giorni, se 5 stai fuori 15, allentiamo la relazione e vediamo come va. E lì mi cade il secondo pilastro. Avevo bisogno dell’amore di una moglie, dei figli, di rientrare in un nido dove sentirmi protetto. Il 7 novembre prendo le mie cose e torno a Tivoli e cado in depressione. Resto sdraiato su un divano per tre mesi, in una casa che era stata spogliata di tutto perché l’arredo era stato portato a Roma. Avevo un’azienda a Verona che gestivo personalmente, non rispondevo al telefono, l’azienda fallì. Così venne giù il terzo pilastro della mia vita. Non sapevo cosa fare». La Bocchi ha invece sostenuto che sarebbe stato lui ad allontanarsi da lei dopo la morte della madre, arrivando persino a respingere i figli.