La ricerca incessante di Alisya e Sarah Di Giacinto, scomparse da Civitella Alfedena, ha portato alla luce alcuni quaderni molto personali. Questi, consegnati alla madre durante incontri protetti, contengono pensieri profondi e lettere che rivelano un'intensa narrazione del loro vissuto emotivo.

Le parole di Alisya e Sarah nei quaderni ritrovati
Valentina D’Acunto, la madre, ha conservato venticinque pagine tra disegni, fotografie e lettere che illustrano la relazione tra le ragazze e la loro famiglia. Le parole scritte riflettono il periodo trascorso lontano dai loro cari, in una struttura che le ospitava temporaneamente.
Una delle lettere più toccanti, scritta da Alisya il primo giorno dell'anno, esprime il disagio di non poter essere con la famiglia: "È brutto stare qui senza di voi", scrive, aggiungendo però parole di conforto e speranza: "Dovete stare tranquilli. Tutto passerà. Ritorneremo a stare tutti insieme".

La complicata relazione con il padre
Il rapporto con il padre, Stefano Di Giacinto, emerge come particolarmente conflittuale dalle pagine dei quaderni. Una lettera dal titolo "Tutta colpa tua" accusa il padre di essere la causa del loro attuale dolore. "È colpa tua se noi stiamo qui, noi stiamo male per colpa tua", si legge chiaramente.
La situazione familiare è ulteriormente complicata dalla recente decisione di revocare la sospensione della responsabilità genitoriale del padre, decisione che avrebbe dovuto portare a un graduale ritorno delle ragazze con lui, nonostante le loro espresse volontà di non desiderarlo.

Il desiderio di essere ascoltate
I quaderni non si limitano a trattare i legami familiari, ma toccano anche la volontà delle ragazze di essere ascoltate e di avere rispetto per le proprie scelte. Un tema evidenziato nel frontespizio della tesina di terza media di Alisya, dedicata ai diritti dell'infanzia, un argomento scelto per la sua attuale rilevanza nella vita delle due sorelle.
La ricerca delle ragazze continua nel Parco Nazionale d'Abruzzo, tra boschi e specchi d'acqua, mentre le loro parole, scritte nei quaderni, offrono una testimonianza commovente del loro spirito resiliente.