A causa di un laparocele, un'ernia addominale che si è formata a seguito di un precedente intervento chirurgico, Papa Francesco dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico. Questa condizione è uno dei possibili rischi associati alla chirurgia laparotomica, che prevede un'incisione sull'addome di alcuni centimetri. Alcuni fattori come l'età, l'obesità o gli sforzi fisici ripetuti a livello addominale possono contribuire alla formazione del laparocele, insieme a possibili complicanze o infezioni della cicatrice.
I sintomi del laparocele includono un gonfiore nella zona della cicatrice chirurgica, dovuto a un cedimento della parete muscolo-fasciale che permette al peritoneo, uno strato sottile che separa gli organi interni dalla parete addominale, di fuoriuscire. Inizialmente, questa condizione potrebbe essere asintomatica, ma in seguito può provocare fastidi o dolori, soprattutto durante l'affaticamento, l'esercizio fisico o gli sforzi addominali intensi. Nei casi più gravi, può causare nausea, vomito e possono verificarsi complicazioni come l'occlusione intestinale o l'ischemia dell'intestino.
Il trattamento del laparocele dipende dalle dimensioni dell'ernia. Nei casi lievi, potrebbe essere possibile risolvere il problema grazie a manovre manuali eseguite da personale esperto. Tuttavia, nei casi più complessi è necessario un intervento chirurgico, che può essere eseguito tramite la chirurgia laparoscopica o la laparotomia. La chirurgia laparoscopica prevede l'accesso all'addome attraverso piccole incisioni, mentre la laparotomia richiede un'incisione più ampia. Durante l'intervento, l'ernia viene riposizionata all'interno dell'addome e solitamente viene inserita una rete sintetica per rinforzare la parete addominale.