Nei tempi difficili di oggi, più che mai, la famiglia rappresenta il punto di supporto di base della struttura sociale. All'interno della famiglia, il bambino stabilisce le prime relazioni, che verranno successivamente estese al contesto della scuola e della società.

La famiglia ha il compito fondamentale di educare. 

Le nozioni di limite e rispetto dei diritti degli altri consentono al bambino di sviluppare un codice di valori morali e comportamentali.

Questo codice di valori (in termini di giusto e sbagliato), se adeguatamente interiorizzato, contribuisce allo sviluppo dell'autocontrollo necessario per vivere bene nella società.

Ogni individuo è, allo stesso tempo, determinante e determinato dalla famiglia e dal contesto sociale, cioè ogni persona soffre ed esercita influenza sul proprio ambiente, in una costante dinamica di interazione, in cui, in ogni momento, si verifica una pressione da entrambe le parti.

La mediazione di questo punto di equilibrio tra gli estremi della repressione e della permissività, attraverso un dialogo costante che sostituisce l'obbedienza con la consapevolezza, sembra essere la chiave dell'educazione oggi. Se un bambino viene cresciuto in un contesto familiare che gli insegna a valutare le conseguenze delle sue azioni, svilupperà una strategia comportamentale che gli permetterà di diventare un adulto consapevole.

Spetta alla famiglia preparare il bambino a vivere in un mondo esterno imperfetto, che ha regole giuste e ingiuste e che richiederà una valutazione permanente della misura in cui è opportuno sottoporsi alle pressioni sociali (modello determinato) e alla misura in cui è opportuno reagire a queste pressioni (modello determinante) e contribuiscono alle trasformazioni sociali necessarie al processo evolutivo dell'umanità stessa.

La costante formazione di questa capacità valutativa contribuisce al rafforzamento della parte psichica adulta, la cui funzione è precisamente quella di valutare e decidere le scelte più costruttive.

L'interruzione sociale che osserviamo oggi non è altro che un riflesso della perdita di valori morali ed educativi che ha colpito i genitori di questa generazione, rendendoli insicuri e permissivi di fronte a un mondo spaventosamente trasformato.

È necessario riprendere il percorso educativo. È necessario costruire nuove regole e valori basati su intense riflessioni e domande sulla realtà attuale, in cui gli errori possono insegnarci "cosa non fare" e i successi possono stimolarci alla crescita.

Sebbene questo sia apparentemente un momento confuso, rappresenta anche un'opportunità per la riforma sociale, poiché i genitori di oggi hanno il compito di preparare i cittadini di domani e quindi possiamo chiedere: 

Quale società stiamo aiutando a costruire per il futuro dei nostri figli?

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