Per l’autotrasporto «con il caro carburante il momento è drammatico e rischia di mandare a rotoli le imprese di trasporti».
Nell’Astigiano sono oltre 500, circa 200 associate a Confartigianato: «Il settore ha già annunciato una protesta per il 19 marzo, prevedendo manifestazioni in tutta Italia – spiega Giansecondo Bossi, direttore Confartigianato Asti – Al momento però, l’ipotesi è sospesa in attesa dell’incontro del 15 marzo: il ministero Trasporti ha convocato per quella data le associazioni nazionali dell’autotrasporto». Tra gli interventi urgenti chiesti al Governo, al primo punto ci sono «provvedimenti di emergenza per contrastare gli aumenti di carburante, sotto forma di rimborso o credito d’imposta», mettendo sul tavolo anche il problema della mancanza+ di autisti. «Bisogna vedere quali saranno i risultati di quel confronto – continua Bossi - mi auguro che il settore abbia risposte e che i trasporti non si fermino: se dovesse succedere, se gli autotrasportatori dovessero essere costretti a spegnere i motori, la situazione sarà destinata ad aggravarsi». Ma a preoccupare non c’è solo il caro carburanti: «Lo diciamo da tempo – continua Bossi – aumenti di materie prime e caro bollette sono un problema a catena, che mette in difficoltà le imprese e famiglie. Questo momento mi preoccupa più degli ultimi due anni».