La penisola italiana continua a essere avvolta da un’intensa ondata di caldo che persisterà ancora per diversi giorni prima di concedere una tregua significativa. Le giornate si mantengono afose, con temperature che superano ampiamente i 35 gradi, e le notti si fanno sempre più difficili da affrontare a causa del caldo soffocante.
Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it, evidenzia il fenomeno delle cosiddette "notti super-tropicali", caratterizzate da temperature minime che non scendono sotto i 25 gradi e che, in alcune zone, si avvicinano ai 30 gradi. Questo rende quasi impossibile il raffreddamento notturno degli edifici, prolungando la sensazione di afa per tutto il giorno.
Il picco del caldo atteso per giovedì
Secondo le previsioni, giovedì 13 agosto potrebbe segnare il culmine di questa fase calda, soprattutto per quanto riguarda il disagio notturno. Zone come Milano, il Lago di Garda e le coste di Veneto, Romagna, Liguria, Toscana e Lazio, oltre a gran parte del Sud, saranno interessate da condizioni particolarmente afose. Le temperature massime potranno raggiungere diffusamente i 37 gradi, con punte interne fino a 39-40 gradi.
Questi valori risultano decisamente superiori alle medie stagionali, con scarti fino a 7-8 gradi, e il problema principale sarà la combinazione di caldo persistente e alta umidità, specialmente nelle aree urbane e costiere. L’ondata africana continuerà quindi a dominare il meteo italiano almeno fino al weekend.
Una perturbazione atlantica potrebbe modificare il quadro
Per capire quando potrebbe terminare questo lungo periodo di caldo intenso, gli esperti guardano verso il Nord America, dove una zona di instabilità tra i Grandi Laghi di Stati Uniti e Canada si sposterà verso l’Atlantico. Questa perturbazione attraverserà l’oceano passando a sud della Groenlandia, raggiungendo poi l’Islanda e l’Europa occidentale.
Successivamente, la perturbazione potrebbe attraversare la Francia e dirigersi verso il Mediterraneo, indebolendo l’anticiclone che ha alimentato il caldo eccezionale registrato nelle ultime settimane. Tuttavia, si tratta ancora di previsioni a medio termine, soggette a possibili variazioni.
Svolta meteo tra il 17 e il 18 agosto
I modelli attuali indicano che tra lunedì 17 e martedì 18 agosto potrebbe arrivare un cambiamento significativo. In quell’arco temporale sono attesi temporali, piogge e un calo più marcato delle temperature rispetto alle flessioni momentanee osservate finora.
La probabilità di questo scenario è stimata intorno al 75% da Tedici. Se confermato, l’arrivo di aria più fresca potrebbe porre fine alla lunga fase caratterizzata dal caldo africano, anche se potrebbe favorire temporali localmente intensi, soprattutto in aree dove l’atmosfera avrà accumulato molta energia.
Questa possibile conclusione della quarta ondata di caldo arriva dopo un’estate particolarmente torrida: dall'inizio della prima ondata il 24 maggio, l’Italia ha vissuto circa 55 giorni su 80 sotto l’influsso di ondate di aria calda africana.
Previsioni fino a giovedì
Martedì 11 agosto il tempo sarà prevalentemente soleggiato e molto caldo al Nord, con temporali di calore sulle Alpi che potrebbero spostarsi verso le pianure del Triveneto. Al Centro prevarranno sole e caldo, con qualche temporale pomeridiano sull’Appennino, mentre al Sud si confermeranno condizioni stabili e temperature elevate.
Mercoledì 12 agosto la situazione resterà simile: al Nord sole e caldo con temporali limitati ai rilievi, al Centro sporadici fenomeni sull’Appennino e al Sud possibili temporali in Calabria, con caldo dominante in tutto il resto del Paese.
Giovedì 13 agosto si prevede il momento più critico della settimana, con temperature elevate e afose soprattutto durante la notte. Al Nord il sole sarà prevalente con pochi temporali alpini, al Centro condizioni stabili e al Sud caldo e qualche temporale nelle zone appenniniche.
Ferragosto ancora caldo, poi si attende il cambiamento
Nonostante qualche temporale pomeridiano, fino a Ferragosto non è prevista una vera interruzione dell’ondata di caldo. Le temperature rimarranno alte, e le minime notturne continueranno a rendere pesante la situazione soprattutto nelle città e sulle coste.
L’attenzione si concentra quindi sul periodo successivo: tra il 17 e il 18 agosto si potrebbe verificare il primo vero cambiamento, con l’arrivo di aria più fresca, un aumento dell’instabilità e un calo delle temperature. Saranno necessari ulteriori aggiornamenti per capire l’entità e la durata di questa svolta, ma dopo settimane di caldo estremo, i modelli mostrano finalmente una possibile via d’uscita.
