L'infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, ha espresso preoccupazione per la rapida diffusione del virus West Nile in Italia, in particolare in Emilia-Romagna. La situazione attuale è considerata allarmante e solleva interrogativi sulla capacità del sistema sanitario di gestire un aumento dei casi.

L'allarme di Bassetti
Attraverso una dichiarazione sui social, Bassetti ha evidenziato come il virus sia stato rilevato in sei delle nove province dell'Emilia-Romagna, una diffusione senza precedenti che non era mai stata registrata così presto nella stagione estiva né su un'area così ampia dal 2008, anno in cui è iniziato il monitoraggio.
Modalità di trasmissione del virus
Il West Nile Virus si trasmette principalmente tramite la puntura di zanzare infette, in particolare di tipo Culex. Gli uccelli sono considerati il serbatoio naturale del virus, e non esiste trasmissione diretta da persona a persona. Il periodo di incubazione varia tra due e quattordici giorni, e spesso l'infezione è asintomatica o causa sintomi lievi, simili a quelli influenzali.
I casi più gravi
La maggior parte delle persone infettate mostra sintomi lievi o nessun sintomo, ma circa l'1% degli infetti, specialmente anziani e immunodepressi, può sviluppare complicazioni severe come febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento e tremori, oltre a gravi manifestazioni neurologiche come meningite ed encefalite, che possono essere fatali.
Preparazione italiana alla sfida
Bassetti ha sollevato dubbi sulla preparazione dell'Italia di fronte a un'eventuale emergenza sanitaria, interrogandosi sulla disponibilità di test diagnostici e sulla preparazione di medici e pazienti. Ha espresso la speranza che non si verifichi un'esplosione incontrollata di casi come nell'estate precedente.
La situazione in Emilia-Romagna
Il Servizio sanitario dell'Emilia-Romagna ha confermato la circolazione del virus fin dalla metà di giugno, descrivendo la situazione come eccezionale e senza precedenti in quasi vent'anni di monitoraggio, aumentando così il livello di attenzione per l'estate.