Cronaca

Zelensky apre alla pace con la Russia senza la Crimea

  • Il presidente ucraino: "Ok ai negoziati, ma Mosca ritiri prima le truppe". Kiev: "Rischio massicci bombardamenti in vista del 9 maggio".
  • Per la prima volta in maniera chiara e netta, Zelensky apre alla pace con la Russia "se le forze di Mosca si ritireranno "sulle posizioni del 23 febbraio", dunque senza che venga restituita la Crimea all'Ucraina. Il presidente ucraino insiste sulla condizione principale: la Russia deve ritirare prima le truppe dal Paese. La Difesa ucraina mette in guardia i cittadini: "Gli occupanti russi possono organizzare massicci bombardamenti in vista del 9 maggio". Intanto il Cremlino definisce "impossibili" le celebrazioni a Mariupol per il giorno della vittoria e afferma che la Polonia "minaccia l'integrità territoriale dell'Ucraina". Già evacuati 500 civili dalla città portuale. Il battaglione Azovdenuncia: "Durante il cessate il fuoco nel territorio dell'acciaieria, le truppe russe hanno sparato su un'auto che stava trasportando civili, uccidendo almeno una persona". L'Onu: "Prove su fosse comuni a Bucha". Colloqui di pace in stallo: per Mosca è "colpa dei politici ucraini". E sulla guerra nucleare la Russia nega: "Non useremo missili atomici".

    L'Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero "sulle posizioni del 23 febbraio". Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo in video alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra, e lasciando intendere che almeno per ora Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, annessa dai russi nel 2014. "Da parte nostra non tutti i ponti diplomatici sono stati bruciati", ha poi precisato, evitando di avanzare richieste pure su quella parte del Donbass fra Donetsk e Lugansk sottratta a sua volta al controllo di Kiev dal 2014.

    La Polonia potrebbe rappresentare una minaccia per l'integrità territoriale dell'Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Il fatto che negli ultimi mesi ci sia stata una retorica molto ostile dalla Polonia è ovvio, così come il fatto che una minaccia per l'integrità territoriale dell'Ucraina possa provenire dalla Polonia", ha dichiarato.

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