Come abbiamo visto sul Giornale.it, appena 24 ore fa il presidente degli Stati Uniti Biden ha fatto sapere di ricorrere all'uso del nucleare se Putin continuerà nell'escalation militare in Ucraina con il "first nuclear strike", noto anche come "attacco nucleare preventivo" per prevenire efficacemente le ritorsioni contro il nemico. Un primo attacco, se riuscito, paralizzerebbe i missili russi pronti per il lancio e impedirebbe all'avversario di prepararne altri per un contrattacco prendendo di mira le scorte nucleari e le strutture di lancio del nemico.
Ma è tutto l'Occidente ad avere alzato l'asticella del "rischio potenziale": come abbiamo scritto sul nostro Giornale, Parigi ha già schierato la contro-minaccia deterrente: la dissuasione via mare. Nel massimo riserbo, ai primi avvisi russi all'Occidente, Macron ha portato a 3 i sottomarini con missili balistici nucleari sotto le onde. Tripla "assicurazione" sulla vita, dicono in gergo. Non accadeva dalla fine della Guerra Fredda. Lo standard è averne uno sempre in acqua, nascosto nell'Atlantico. Ma un secondo sarebbe "salpato" a febbraio e il terzo avrebbe lasciato da poco la baia di Brest, in gran segreto, per rafforzare la capacità di intervento in caso di scontro con Mosca. A svelarlo è stato il quotidiano francese Le Télegramme con una smentita mai arrivata.