Draghi: "Con le bombe finita l'illusione che la pace sia scontata. Putin su di noi si è sbagliato" Cronaca

Draghi: "Con le bombe finita l'illusione che la pace sia scontata. Putin su di noi si è sbagliato"

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Innanzitutto, ha sottolineato, serve "una reazione rapida e ferma" perché "il disegno revanscista del presidente Putin si rivela oggi con contorni nitidi, nelle sue parole e nei suoi atti". Secondo il premier, "le minacce di far pagare con conseguenze mai sperimentate prima nella storia chi osa essere d'intralcio all'invasione dell'Ucraina, e il ricatto estremo del ricorso alle armi nucleari, ci impongono una reazione rapida, ferma, unitaria".

La condanna a Putin, comunque, non significa condanna della Russia. "Dobbiamo ricordarci che questo non è uno scontro contro la nazione e i suoi cittadini - molti dei quali non approvano le azioni del loro governo. Dall'inizio dell'invasione, sono circa 6.000 le persone arrestate per aver manifestato contro l'invasione dell'Ucraina - 2.700 solo nella giornata di domenica. Ammiro il coraggio di chi vi prende parte. Il Cremlino dovrebbe ascoltare queste voci e abbandonare i suoi piani di guerra", ha detto Draghi.

Nel concreto poi "sono in stato di pre-allerta ulteriori forze già offerte dai singoli Paesi membri all'Alleanza: l'Italia è pronta con un primo gruppo di 1.400 militari e un secondo di 2.000 unità. Ringrazio il ministro Guerini e tutte le forze armate per il loro impegno e la loro preparazione", ha spiegato. Draghi ha spiegato che "in seguito all'intensificarsi dell'offensiva russa, abbiamo adottato una risposta sempre più dura e punitiva nei confronti di Mosca. Sul piano militare, il Comandante Supremo Alleato in Europa ha emanato l'ordine di attivazione per tutti e 5 i piani di risposta graduale. Per quanto riguarda le forze navali, sono già in navigazione e sotto il comando NATO. Le nostre forze aeree schierate in Romania saranno raddoppiate in modo da garantire copertura continuativa, assieme agli assetti alleati", ha aggiunto Draghi.

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