Tragedia nelle Maldive: la difficile ricerca dei sub italiani dispersi News

Tragedia nelle Maldive: la difficile ricerca dei sub italiani dispersi

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Le operazioni di ricerca riprendono oggi, 16 maggio, nelle acque delle Maldive con l'intento di esplorare la terza cavità del complesso sistema di grotte sommerse. Le autorità hanno evidenziato il grande rischio legato alla profondità e alla complessità strutturale dell'area.

Il corpo di Gianluca Benedetti, istruttore subacqueo e capobarca originario di Padova, è stato il primo ad essere recuperato. Inizialmente si pensava che la vittima fosse Monica Montefalcone, biologa e docente all'Università di Genova, ma successivamente è stata confermata l'identità di Benedetti.

Benedetti è stato trovato a 50 metri di profondità in una grotta dell'atollo di Vaavu. La sua bombola d'aria era completamente vuota, un dettaglio che gli investigatori ritengono cruciale, suggerendo che il gruppo potrebbe essere rimasto intrappolato sott'acqua fino all'esaurimento dell'ossigeno.

Le operazioni sono guidate dalla Maldives National Defense Force. Il corpo di Benedetti è stato localizzato nella seconda delle tre cavità interconnesse, mentre la terza, più profonda e ancora inesplorata, si trova a circa 60 metri di profondità. È qui che si teme possano essere gli altri quattro italiani dispersi.

Le condizioni meteo avverse, con pioggia intensa, vento e mare agitato, hanno complicato le operazioni di ricerca fin dall'inizio. Anche la nave 'Duke of York', da cui era partita l'immersione, ha avuto difficoltà a fare ritorno al porto di Malé. A bordo si trovano altri venti italiani, tutti illesi.

La tragedia si è verificata giovedì mattina, durante un'immersione prevista in una crociera scientifica. I cinque sub erano scesi in acqua intorno alle 11 e avrebbero dovuto riemergere dopo circa un'ora. L'allarme è stato dato quando, a mezzogiorno, non erano ancora risaliti.

Con Benedetti c'erano Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice Muriel Oddenino e l'istruttore Federico Gualtieri. Tutti esperti di immersioni, il che rende il loro blocco in quel tratto di grotta ancora più difficile da spiegare. Gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi, tra cui un guasto alle bombole o una perdita di orientamento nei cunicoli sommersi, senza escludere la possibilità di correnti molto forti che potrebbero aver impedito la risalita.

La polizia maldiviana ha iniziato a interrogare i presenti sulla 'Duke of York' e sta raccogliendo documentazione sull'attrezzatura utilizzata dai sub. Sono in corso verifiche sulle procedure di sicurezza e sulla preparazione delle bombole prima dell'immersione.

Anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo e attende gli atti dalle autorità delle Maldive. Le indagini italiane procederanno parallelamente a quelle locali, mentre la priorità rimane il recupero dei dispersi.

Un altro punto da chiarire è il meteo al momento della discesa. Nonostante alcune ricostruzioni iniziali parlassero di allerta gialla, diversi testimoni hanno descritto condizioni di mare calmo e buona visibilità. Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone, ha sottolineato l'esperienza e la prudenza di sua moglie come subacquea.

Il prossimo tentativo di soccorso sarà concentrato sulla terza cavità, il tratto più difficile da raggiungere. Potrebbe essere necessario l'intervento di specialisti della Dan Europe, una fondazione internazionale dedicata alla medicina e alla sicurezza subacquea, che potrebbe fornire supporto tecnico sia nelle operazioni di recupero sia nell'indagine sulle cause della tragedia.

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