Il piccolo centro di Gemona, in provincia di Udine, è stato teatro di un macabro episodio il 25 luglio 2025, quando Alessandro Venier, di 35 anni, è stato ucciso. Gli investigatori del Nucleo dei carabinieri hanno recentemente effettuato un nuovo sopralluogo nella villetta della famiglia Venier, trovando nel bagagliaio della Fiat Panda un cuscino che, secondo la madre della vittima, Lorena Venier, sarebbe stato utilizzato per soffocare il figlio. Questo cuscino è stato sequestrato e si prevede che sarà analizzato per trovare tracce genetiche.
Durante l'ultimo interrogatorio, Lorena ha descritto il ruolo di Mailyn Castro Monsalvo, sua nuora e compagna di Alessandro, nel delitto. Queste rivelazioni aggiungono un nuovo livello di complessità all'inchiesta, rendendo il cuscino un elemento cruciale per confermare la versione dei fatti presentata agli inquirenti.
