Nel cuore della notte, un forte rumore ha svegliato improvvisamente gli abitanti dei Campi Flegrei e di Napoli, seguito da una scossa di terremoto che ha fatto tremare finestre e pavimenti. La popolazione, scossa dall'evento, è stata costretta ad abbandonare le proprie case per cercare rifugio all'esterno. La scossa, di magnitudo 4,4, è stata una delle più forti degli ultimi anni nella regione, provocando una lunga durata di tensione e ansia.

Il terremoto si è verificato alle 5:50 del mattino con epicentro in mare e una profondità di circa 3 chilometri. È stato avvertito in diverse zone di Napoli, comprese Pianura, Vomero, Fuorigrotta e il centro storico. Seguendo la scossa principale, si sono verificate altre scosse minori, con l'ultima registrata di magnitudo 2,1.

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I residenti hanno condiviso sui social network la loro paura e il disagio vissuto. Alcuni hanno descritto come i lampadari oscillavano e i muri scricchiolavano, mentre altri hanno raccontato di essere stati svegliati bruscamente dal tremore. Questo evento rientra nella crisi bradisismica che affligge l'area dal 2005, causando frequenti sciami sismici dovuti al sollevamento del suolo.

La Protezione Civile e gli esperti dell'Osservatorio Vesuviano continuano a monitorare la situazione, che rimane tesa. A seguito del terremoto, sono state effettuate verifiche di sicurezza sugli edifici e sulle infrastrutture, portando alla chiusura temporanea delle scuole a Pozzuoli e Bacoli e alla sospensione delle linee ferroviarie Cumana e Circumflegrea.
I sindaci delle città colpite hanno attivato i Centri Operativi Comunali e stanno conducendo controlli per valutare eventuali danni, invitando i cittadini a mantenere la calma e a seguire le comunicazioni ufficiali.