Lesmo, provincia di Monza. Sabato 19 marzo. Un matrimonio “simbolico”, con scambio di doni e fedi, ma “senza nessun valore giuridico”. Marta Fascina dirà sì a Silvio Berlusconi a villa Gernetto, sede dell’Università della Libertà. In molti, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, hanno cercato di dissuadere il Cavaliere dalla celebrazione della cerimonia, da Gianni Letta a Fedele Confalonieri. Ma la fidanzata, 53 anni più giovane di lui, non avrebbe voluto sentire ragioni.

Sessanta invitati per una cerimonia “meno fastosa e più appropriata possibile”. Ci saranno i nipoti di Berlusconi e la famiglia della sposa. Assenti alcuni dei figli del leader di Forza Italia per “impegni precedenti”. Niente ministri, niente presidenti delle Camere. Non sarebbero invitati Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ma solo Antonio Tajani, i capigruppo azzurri di Camera e Senato, Paolo Barelli e Anna Maria Bernini, e i collaboratori più stretti del Cavaliere. Sarà presente Licia Ronzulli che ha organizzato l’evento. Top secret l’abito della sposa. Le fedi saranno Damiani.