CuriositàSecondo la scienza la dimenticanza è sinonimo di intelligenza.

07/01/2019 - 15h

Secondo il team di ricercatori, la ‘memoria instabile’ (quella che dimentica con più rapidità) permette di accelerare l’apprendimento.

L’esperimento ha dimostrato che le parole il cui suono era simile al ritmo del codice venivano ricordate più facilmente. 

Il team di neurologi sostiene che dimenticare’ è una vera e propria funzione del nostro cervello necessaria per permettere non solo l’acquisizione di nuove informazioni, ma anche per eseguire collegamenti fra diverse nozioni. 

Essere smemorati sarebbe dunque un segno d’intelligenza.

I soggetti che dimenticano più in fretta sono anche quelli che riescono meglio nella connessioni fra cause ed effetti e che sanno reagire più rapidamente al cambiamento delle circostanza.

Insomma, dimenticare in fretta le cose non deve essere più considerato un limite, anzi è una caratteristica desiderabilissima. 

Chissà in quanti a partire da questo momento utilizzeranno una scusa simile per giustificare le proprie dimenticanze.

Secondo il suddetto studio, una memoria ‘perfetta’ non è affatto connessa a un alto quoziente intellettivo. Sembra infatti che sia più utile, e perfino più sano, ricordare un po’ di tutto e dimenticare i piccoli dettagli.

Ricordare, i dettagli non ci rende piú intelligenti, ciò che conta è avere una visione generale delle cose.

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