Salario minimo, il Parlamento Ue approva la nuova legge News

Salario minimo, il Parlamento Ue approva la nuova legge

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L'individuazione del salario minimo rimarrà di competenza dei singoli Stati membri, i quali dovranno però garantire che i loro salari minimi consentano ai lavoratori una vita dignitosa, tenendo conto del costo della vita e dei più ampi livelli di retribuzione. Per quanto riguarda la valutazione dell'adeguatezza dei salari minimi garantiti esistenti, i Paesi Ue potranno determinare un paniere di beni e servizi a prezzi reali, o fissarlo al 60% del salario mediano lordo e al 50% del salario medio lordo.

Le norme approvate a Bruxelles definiscono criteri di convergenza verso l'alto, e prevedono un monitoraggio e una verifica dei dati per la protezione di un salario minimo efficace. Per l'Italia, che per via della contrattazione collettiva non ha l'obbligo di recepire la direttiva, andrà comunque verificato l'effettivo raggiungimento della soglia dell'80% di contrattazione collettiva, ricordando che si chiede ai Paesi di promuoverla, includendo misure che facilitino l'accesso dei rappresentanti sindacali ai lavoratori. Contratti collettivi "pirata", non applicati a livello nazionale o con esenzioni, o anche semplicemente scaduti da anni come ormai spesso accade, potrebbero dunque non passare il vaglio dell'atteso sistema di monitoraggio obbligatorio, che si affiancherà a controlli e ispezioni sul campo, anche per contrastare subappalti abusivi, lavoro autonomo fittizio o straordinari non registrati.

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