La compagnia aerea Ryanair, simbolo dei voli a basso costo, è al centro di nuove polemiche a seguito di recenti modifiche nelle politiche sui bagagli annunciate dall'amministratore delegato. Conosciuta per le sue tariffe economiche e un modello di business che prevede costi aggiuntivi per servizi extra, Ryanair ha sempre cercato di mantenere i prezzi bassi, compensando con altri oneri.
Nata nel 1984 e ispirata dal modello di Southwest Airlines, Ryanair ha adottato l'approccio low cost negli anni '90, utilizzando aeroporti secondari e mantenendo un'operatività efficiente. Questa strategia ha permesso alla compagnia di diventare una delle più redditizie in Europa.

Le nuove norme, che entreranno in vigore a novembre, includono un aumento del bonus per il personale di terra che identifica bagagli a mano fuori misura al gate, passando da 1,50 a 2,50 euro per ogni valigia segnalata. Inoltre, verrà rimosso il limite di 80 euro mensili precedentemente imposto, incentivando ulteriormente il controllo accurato dei bagagli.
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L'amministratore delegato Michael O’Leary ha difeso queste modifiche, sottolineando che l'intento è di colpire coloro che tentano di eludere le regole. Ha dichiarato che quasi tutti i viaggiatori rispettano le normative vigenti e solo una minima parte, circa lo 0,1%, è soggetta a tariffe aggiuntive al gate.

Ogni passeggero può portare a bordo gratuitamente una borsa di dimensioni ridotte, mentre per un secondo bagaglio, come un trolley, è necessario un supplemento. Con l'aumento del bonus e l'eliminazione del limite massimo, Ryanair mira a intensificare i controlli, assicurando l'adempimento delle regole da parte di tutti i viaggiatori.