Anche il capo di Stato maggiore delle forze armate Valery Gerasimov (in foto) non partecipa a eventi da settimane. Gli Usa avevano puntato su di lui per tenere vivo un canale che scongiurasse la minaccia nucleare. Tra i silurati ci sarebbero anche Alexander Bortnikov, alleato di lunga data e capo del servizio di sicurezza, e Igor Kostyukov, vice capo di stato maggiore delle forze armate.
Putin di fatto ha lanciato una caccia alle streghe parlando di "feccia e traditori”. Le intelligence occidentali vedono in questo un segno della crescente debolezza del leader. Il dissenso inizia a diffondersi ai piani alti del Cremlino e l’ipotesi di un rovesciamento di Putin si fa strada.
Secondo quanto emerge da alcune lettere scritte da un anonimo agente dell'intelligence di Mosca all'attivista in esilio e fondatore del progetto Gulagu.net, Vladimir Osechkin, e successivamente pubblicate online, il rischio di un golpe contro il presidente Putin da parte del servizio di sicurezza federale russo (Fsb) cresce con il perdurare della guerra in Ucraina. Secondo la talpa, il caos e il malcontento stanno soffocando i servizi di sicurezza.