Un rapporto dell’intelligence americana ha messo in luce una possibile minaccia proveniente dal Mediterraneo: navi mercantili potrebbero lanciare droni contro Italia, Francia e Spagna. Il documento, secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Mundo, sarebbe stato consegnato dal direttore della Cia John Ratcliffe ai servizi segreti dei tre Paesi coinvolti.
Al centro dell’allarme c’è l’uso dei cosiddetti droni Gerbera, velivoli telecomandati che potrebbero essere nascosti all’interno di container e lanciati da imbarcazioni civili. Questi dispositivi hanno un’autonomia stimata di circa 600 chilometri, il che permetterebbe a un eventuale attacco partendo dal Tirreno di raggiungere gran parte del territorio italiano.

La minaccia rappresentata dai droni Gerbera
I droni Gerbera sono considerati versioni più compatte dei droni Shahed utilizzati dalla Russia nel conflitto ucraino. Essi possono servire da esca per far consumare alle difese antiaeree le munizioni, ma possono anche trasportare una carica esplosiva di 4-5 chilogrammi.
Secondo la ricostruzione del giornale spagnolo, Italia, Francia e Spagna sono state individuate come possibili bersagli a causa dell’appoggio fornito a Kiev. L’obiettivo di queste operazioni non sarebbe necessariamente quello di causare danni militari estesi, ma potrebbe consistere nel generare una sensazione di insicurezza e timore nell’opinione pubblica attraverso sorvoli di droni.
Questa strategia servirebbe a mettere pressione politica sui Paesi europei, specialmente in vista delle imminenti elezioni, sfruttando anche la presenza al loro interno di forze politiche contrarie all’invio di aiuti militari all’Ucraina.
Inoltre, El Mundo segnala che la Cia ha diffuso questa allerta in concomitanza con la decisione del presidente francese Emmanuel Macron, che ha convocato i leader dei partiti politici all’Eliseo per informarli delle potenziali minacce rivolte alla Francia.