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Quasi tutta l'UE in rosso scuro. La nuova mappa ECDC sulla diffusione dei contagi

  • Il monitoraggio relativo alla settimana 9-16 gennaio. "Con i booster evitati 500-800mila ricoveri"
  • Un'Europa mai così scura. La nuova mappa del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) sulla diffusione del Covid resa nota oggi conta 207 regioni in rosso scuro sulle 211 in cui viene diviso il territorio dei 27 Paesi Ue. E' il numero più alto da quando il Centro ha iniziato il monitoraggio della pandemia. Le eccezioni sono due aree della Polonia e due della Romania (entrambi gi Stati però erano stati colpiti duramente dalla precedente ondata).

    La situazione epidemiologica attuale desta "grande o molto grande preoccupazione" quasi ovunque, si legge nella nota che accompagna il report dei dati raccolti nella settimana conclusasi domenica 16 gennaio. Si osserva "un alto e generalizzato tasso di notifica dei contagi" che è salito rapidamente nelle ultime quattro settimane. L'aspetto positivo è che l'elevata diffusione dell'infezione si accompagna a un numero di morti che, seppure elevato, resta stabile.

    La variante Omicron si trasmette rapidamente, colpendo di più i più giovani, anche se il Centro ha rilevato un aumento dei casi nella fascia di età degli over 65.

    Omicron "si sta attualmente diffondendo con una velocità e un'intensità senza precedenti in tutta l'Ue/Spazio economico europeo - si legge ancora nella nota - con tassi di infezione complessivamente segnalati 3 volte superiori al picco più alto registrato finora durante la pandemia" di Covid-19.

    I numeri da record "esercitano una pressione significativa in molti Paesi europei a causa di una combinazione di aumento dei ricoveri e carenza di personale per malattia", scrive l' Ecdc ( Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie).

    L'arma, si sottolinea ancora una volta, sono i vaccini. L'Ecdc (Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) invita a "continuare nello sforzo di aumentare l'adesione al vaccino tra le persone scoperte, e a offrire il richiamo dopo tre mesi a tutti gli adulti idonei" e, contemporaneamente, a non abbandonare le altre misure di contenimento del contagio: distanziamento, mascherine, precauzioni igieniche, ventilazione, ecc.

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