Quasi 100 persone in quarantena: allarme virus, cosa sta succedendo News

Quasi 100 persone in quarantena: allarme virus, cosa sta succedendo

Un recente allarme sanitario ha catalizzato l'attenzione di media e autorità sanitarie internazionali. Nonostante non si tratti di una nuova pandemia, la situazione evoca scenari preoccupanti e ha richiesto l'adozione di misure di contenimento urgenti. Decine di individui sono stati isolati e il personale sanitario è stato particolarmente coinvolto, con un ospedale sotto stretto monitoraggio. I dettagli rivelati sottolineano l'importanza di rimanere vigili.

Cos'è il virus Nipah e perché è considerato tra i più pericolosi

Il virus Nipah (NiV) è noto per essere una zoonosi, ossia un'infezione trasmissibile dagli animali agli uomini. I pipistrelli della frutta sono i principali serbatoi naturali, mentre i suini possono agire come ospiti intermedi. Questo virus è temuto per la gravità delle sue manifestazioni cliniche, che possono variare da forme asintomatiche a encefaliti acute e spesso letali. Il tasso di mortalità può raggiungere il 75% dei casi infetti. Attualmente, non esistono vaccini o cure specifiche, motivo per cui nel 2018 l'Organizzazione Mondiale della Sanità lo ha incluso tra i patogeni più pericolosi.

Il focolaio in India e le misure di emergenza

Un recente focolaio è stato segnalato in India, nel Bengala Occidentale, dove cinque persone sono risultate positive al virus Nipah e circa 100 individui sono stati posti in quarantena. L'epicentro del contagio sembra essere un ospedale di Barasat. Il cosiddetto 'paziente zero' è deceduto, mentre gli altri contagiati sono operatori sanitari. Questo ha spinto a un rafforzamento dei protocolli di isolamento e tracciamento, essenziali in ambienti ospedalieri dove la trasmissione da uomo a uomo, sebbene rara, è possibile.

Perché il virus Nipah ricompare ciclicamente in Asia

Il virus Nipah è endemico in diverse regioni del Sud Asia, come il Bangladesh e alcune zone dell'India orientale. Identificato per la prima volta nel 1999 in Malesia, ha causato circa 700 casi umani fino al 2018. La presenza costante dei pipistrelli della frutta in queste aree facilita la persistenza del virus nell'ambiente.

Come avviene il contagio e perché l'isolamento è cruciale

Il contagio avviene principalmente tramite il contatto diretto con le secrezioni dei pipistrelli infetti o attraverso animali intermedi come i suini. La trasmissione tra umani è meno efficace e richiede un contatto stretto con liquidi biologici. L'isolamento dei casi sospetti e la quarantena dei contatti stretti sono fondamentali per prevenire l'espansione del focolaio.

Il rischio epidemico e il monitoraggio dell'OMS

Nonostante la sua elevata letalità, il virus Nipah non ha mostrato fino ad ora un potenziale pandemico elevato a causa della sua limitata trasmissibilità umana. Tuttavia, l'OMS continua a monitorare attentamente il virus, poiché mutazioni future potrebbero aumentarne la contagiosità. La sorveglianza rimane quindi cruciale, specialmente nelle aree endemiche dove il contatto tra uomini e animali è frequente.

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