NewsParrucchieri si incatenato per protestare: "Noi siamo più sicuri dei bus"

27/04/2020 - 21h

Con tutte le precauzioni adeguete come mascherine e guanti, i parrucchieri si sono incatenati davanti all’ingresso e all'interno dei loro negozi ancora chiusi dopo il blocco imposto dalle misure anti-contagio. È stato questo il gesto fatto dai titolari di un centro estetico di Padova per contestare la decisione del governo di rimandare per l'ennesima volta la riapertura dei saloni di barbieri e parrucchieri in vista della fase due del contenimento del contagio. 

“Noi parrucchieri siamo abituati a lavorare secondo le norme di igiene e abbiamo tutto il materiale per ricominciare a lavorare adeguatamente: visiere, camici, guanti, gel igienizzante. Conte vuole farci credere che un locale di 100 metri quadri con due parrucchieri e due clienti è meno sicuro di un autobus con 20 persone?”

Ha dichiarato Stefano Torresin, titolare de “La dolce vita” in Corso Milano.

Il negozio erano giorni che si stava preparando per la riapertura, ha acquistato tutto il materiale necessario per lavorare in sicurezza come dispenser di igienizzante, termometri laser, mascherine e visiere eppure hanno ricevuto l'ennesima delusione quando domenica sera il Premier Giuseppe Conte a escluso la categoria da quelle pronte a riaprire per la fase due del 4 maggio. Per Conte infatti i parrucchieri non riapriranno prima del 1 giugno.

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Questa situazione si sta rivelando disastrosa dal punto di vista economico per chi ha questo tipo di attività. “Conte ha il fegato di dire di aver fatto una manovra economica eccezionale ma noi abbiamo 20 mila euro di spese fisse al mese e il governo ci vuole dare 600 euro ha sottolineato Agostino Da Villi, l’altro titolare di “La dolce vita” in Corso Milano. “Noi come tutti i colleghi, dopo più di un mese di chiusura ci aspettavano di aprire almeno l’11 o il 18 maggio, invece Conte dice che forse apriremo a giugno. Abbiamo 20mila euro di costi mensili che ad oggi continuammo a pagare, non possiamo restare ancora chiusi” hanno concluso.

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