Un evento sfortunato che ha avuto luogo lunedì scorso tra San Vito di Cadore e Vodo di Cadore ha sollevato questioni importanti riguardanti la responsabilità e l'umanità nelle azioni quotidiane. Salvatore Russotto, l'autista di 61 anni coinvolto, ha recentemente condiviso i dettagli dell'incidente in un'intervista con il Gazzettino, esprimendo un profondo e doloroso pentimento per le sue azioni.
Il fatto si è verificato in meno di un minuto quando un ragazzo di 11 anni, dopo la scuola, è salito sull'autobus per tornare a casa. Nonostante avesse un biglietto da 2,50 euro, questo non era valido per il tragitto che doveva percorrere. L'autista gli ha spiegato che avrebbe dovuto pagare con un bancomat o possedere un abbonamento, seguendo le norme aziendali, e di conseguenza il bambino è sceso dal bus, rimanendo sotto la neve. Questa scena ha rapidamente fatto il giro dei social media e dei notiziari.
Inizialmente, Russotto ha giustificato il suo comportamento con le direttive aziendali che prevedevano di invitare a scendere chi non possedesse un titolo di viaggio valido. Tuttavia, riflettendo sull'accaduto, ha riconosciuto di non aver considerato adeguatamente l'età del passeggero e di aver commesso un grave errore. 'Sono mortificato, ho commesso un grave errore', ha ammesso, aggiungendo che avrebbe pagato di tasca sua il biglietto del ragazzo piuttosto che lasciarlo in difficoltà.