Orrore, bimbo di 5 anni muore lasciato in auto a 40°. Cosa stavano facendo i genitori: tremendo Cronaca

Orrore, bimbo di 5 anni muore lasciato in auto a 40°. Cosa stavano facendo i genitori: tremendo

Una tragedia ha colpito una famiglia in Arizona: un bambino di cinque anni, Theo, è deceduto dopo essere rimasto per oltre due ore e mezza chiuso in un'automobile parcheggiata davanti alla loro abitazione, sotto una temperatura infernale di 41 gradi Celsius.

Auto con bambino interno

La famiglia era appena rientrata da una cerimonia di battesimo per un altro figlio, mentre all'interno della casa si stava svolgendo una festa con circa cinquanta ospiti tra amici e parenti. Durante questo tempo, il piccolo Theo era rimasto chiuso nell'auto senza che i genitori si accorgessero della sua assenza.

Le circostanze del rientro e il ritardo nel soccorso

Secondo quanto ricostruito dalle autorità, la famiglia è arrivata a casa intorno alle 13:00, ma il bambino è rimasto seduto nell'auto mentre i genitori si dedicavano agli invitati. Solo poco prima delle 16:00 si sono accorti che Theo non era in casa e hanno iniziato a cercarlo freneticamente.

La madre lo ha trovato privo di coscienza all'interno del veicolo. Immediatamente è stata avviata la rianimazione cardiopolmonare da parte dei familiari, mentre il bambino veniva trasportato d'urgenza in ospedale, dove purtroppo è stato dichiarato morto.

Dispute sulla responsabilità e dinamiche familiari

Le indagini si concentrano ora su come sia stato possibile che Theo rimanesse solo in auto per così tanto tempo. Gli investigatori hanno ascoltato i genitori, che hanno fornito versioni discordanti: la madre sosteneva che il marito avrebbe dovuto prendere il bambino dall'auto, mentre il padre ha affermato di aver incaricato il figlio maggiore di 14 anni, che però ha negato di aver ricevuto tale incarico.

È dunque ipotizzabile che vi sia stato un malinteso all'interno della famiglia riguardo a chi dovesse occuparsi del bambino. La coppia ha altri quattro figli, di 18, 15, 14 e 9 anni.

Entrambi i genitori, Mihail (50 anni) e Anca (45 anni), sono stati arrestati con accuse che includono omicidio colposo per negligenza e maltrattamento di minore. È stata fissata una cauzione di 150mila dollari per ciascuno. Al momento, non possono avere contatti tra loro e possono vedere gli altri figli solo durante visite sorvegliate.

Le reazioni in tribunale e le dichiarazioni della difesa

Durante l'udienza, Anca si è mostrata visibilmente provata, piangendo e implorando il giudice di permetterle di vedere i suoi figli. Il marito, invece, è apparso più distaccato, mantenendo la testa bassa.

L'avvocata difensore di Anca, Leah Dodd, ha sottolineato che la donna ha chiamato immediatamente il 911 dopo aver trovato il figlio e ha partecipato attivamente ai tentativi di rianimazione, definendo l'accaduto “una tragedia”. Ha anche messo in dubbio la necessità dell'arresto.

La procuratrice della contea di Maricopa, Brooke Gaunt, ha invece evidenziato come il bambino sia rimasto nell'abitacolo per oltre due ore e mezzo senza che i genitori sapessero dove si trovasse.

Il processo è ancora in corso, con la prossima udienza programmata per il 21 settembre.

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