Una serie di nuove normative sta impattando milioni di lavoratori italiani in malattia. L'INPS ha introdotto misure più severe per le visite mediche a domicilio, mirando a combattere l'assenteismo e a intensificare i controlli sui certificati di malattia.
Le modifiche principali includono uniformità nelle fasce orarie di reperibilità, potenziamento dei controlli tecnologici e un incremento nel numero di medici incaricati delle visite ispettive. Queste regole interessano tanto il settore pubblico quanto quello privato e potrebbero portare a conseguenze significative per coloro che non aderiscono alle nuove direttive.
Queste misure sono state adottate in risposta a un marcato aumento dei certificati di malattia, che nella seconda metà del 2025 hanno superato i 14 milioni, registrando un incremento del 2,8% rispetto all'anno precedente. Di conseguenza, anche le visite fiscali domiciliari sono cresciute, raggiungendo circa 399mila controlli, con un aumento del 3,7% su base annua.

Nuove fasce orarie identiche per tutti i lavoratori
Una delle novità più rilevanti è la standardizzazione degli orari di reperibilità per i lavoratori in malattia. A partire da quest'anno, non ci sono più differenze tra dipendenti pubblici e privati: le fasce orarie sono uniformate per tutti.
I lavoratori dovranno essere reperibili a casa nei seguenti orari:
- dalle 10 alle 12
- dalle 17 alle 19
Queste regole sono valide tutti i giorni, inclusi i weekend e i giorni festivi, permettendo all'INPS di effettuare controlli domiciliari in qualsiasi momento della settimana per l'intera durata della prognosi indicata nel certificato medico.
Assenze ingiustificate durante questi orari possono portare a sanzioni immediate, a meno che il lavoratore non possa fornire una motivazione valida e documentata.
Maggiore numero di medici ispettori e controlli digitali accelerati
Oltre agli orari, la nuova normativa aumenta anche il numero di medici autorizzati a svolgere le visite fiscali per conto dell'INPS, con l'obiettivo di rendere le verifiche più rapide e diffuse sul territorio nazionale.
Contemporaneamente, viene attivato un nuovo portale digitale integrato nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), attraverso il quale i datori di lavoro possono richiedere le visite fiscali direttamente online, velocizzando il processo rispetto al passato.
Il potenziamento tecnologico dovrebbe permettere all'INPS di incrociare dati e informazioni più efficacemente, incrementando la capacità di individuare anomalie nei certificati di malattia.
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