La tragica scomparsa di cinque subacquei nelle acque delle Maldive ha sollevato interrogativi sulla possibile tossicità dell'ossigeno durante immersioni profonde, un rischio ben noto ma raramente incontrato. I media locali hanno suggerito che questa potrebbe essere la causa dell'incidente che ha avuto luogo nell'Oceano Indiano.
Maurizio Uras, un esperto dive master e proprietario del centro immersioni 'L'Argonauta' in Sardegna, ha spiegato che l'ossigeno, se respirato a certe profondità con una miscela inadeguata, può diventare velenoso. La pressione esercitata sull'organismo aumenta con la profondità, influenzando la composizione dei gas respirati. Normalmente, l'ossigeno costituisce il 21% dell'aria nelle bombole, ma oltre certi livelli di profondità, questo può rivelarsi nocivo.
