La tranquillità di una serata in Sicilia è stata bruscamente interrotta quando la terra ha iniziato a muoversi a Niscemi, provocando una frana che ha trasformato le strade in baratri e messo in pericolo l'intera comunità.
La frana, causata da condizioni meteorologiche avverse, ha devastato l'area, interrompendo le vie di comunicazione e minacciando l'integrità di quartieri storici. Circa mille persone sono state costrette a evacuare urgentemente, mentre trecento famiglie hanno trovato rifugio temporaneo nel Palasport 'Pio La Torre' o presso abitazioni di amici e parenti.
Le zone più colpite, come i quartieri Trappeto e via Popolo, sono state dichiarate 'zone rosse'. Attualmente, la situazione viaria è critica, con la chiusura delle strade provinciali SP10 e SP12, lasciando la provinciale 11 come unico varco verso l'esterno, insufficiente per le esigenze di una popolazione di 25mila abitanti.
Per fronteggiare l'emergenza, l'amministrazione locale e la Protezione Civile stanno lavorando per creare un percorso alternativo. Sul campo, un'intensa attività di monitoraggio è svolta da Vigili del Fuoco, forze dell'ordine e tecnici, supportati da droni per mappare l'area colpita.
Le scuole rimangono chiuse e il governo regionale sta accelerando le procedure per dichiarare lo stato di calamità naturale. La solidarietà si è manifestata rapidamente, ma l'ansia tra gli sfollati è palpabile, preoccupati per il futuro delle loro abitazioni.
La sfida ora è gestire sia l'emergenza immediata sia la pianificazione di una ricostruzione che garantisca la sicurezza di un territorio già segnato da precedenti instabilità il 16 gennaio scorso.