Solovyev ha tenuto a sottolineare che l'operazione speciale militare in Ucraina sta proseguendo con l'impiego di meno del 15% dell'esercito russo. E prima di concludere il suo intervento ha tirato un'ulteriore frecciatina nei confronti degli Stati Uniti d'America, accusati di essere stati gli unici ad aver usato l'arma nucleare. Ecco perché quando si inizia a parlare del possibile impiego delle armi nucleari viene considerato "un elemento di cattiva ironia", interpretato invece solo come possibile risposta a eventuali attacchi.
Nei giorni scorsi il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha lanciato un avvertimento dai toni durissimi: se Mosca verrà minacciata allora sarà costretta a una reazione attraverso mezzi di cui gli avversari ancora non dispongono. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha precisato che si tratta dei missili ipersonici, per farsi trovare pronti a un possibile attacco da parte dell'Occidente. "Abbiamo cominciato ad interessarcene dopo che gli Usa hanno stracciato l'accordo sulle armi missilistiche. E sappiamo che i missili americani non sono diretti alla Corea del Nord o all'Iran, ma contro la Russia e la Cina", ha aggiunto Lavrov.