L'Europa sta cercando di adattarsi a un nuovo scenario nella NATO, dove la dipendenza dagli Stati Uniti è ridotta e gli alleati europei assumono un ruolo più attivo. Seguendo l'annuncio di Donald Trump di un possibile ritiro parziale dei militari americani da Germania, Italia e Spagna, le capitali europee hanno iniziato a cercare soluzioni per mantenere inalterata la capacità di deterrenza dell'Alleanza Atlantica, proponendo di sostituire le truppe americane con contingenti europei e canadesi.
Il progetto di sostituzione
Il dialogo tra i membri dell'Alleanza ha portato alla formulazione di un 'progetto di sostituzione'. L'obiettivo è chiaro ma complesso: sostituire equamente i soldati americani ritirati con truppe degli altri alleati. Ad esempio, di fronte al ritiro ipotetico di 5.000 militari dagli USA dalla Germania, gli europei si impegnerebbero a coprire tale numero per non indebolire il fronte europeo della NATO.
Durante il vertice della Comunità Politica Europea a Erevan, Armenia, la presenza del primo ministro canadese Mark Carney ha sottolineato l'importanza di questo nuovo approccio, quasi prefigurando una NATO senza la presenza attiva degli Stati Uniti, almeno a livello politico. Non si tratta di una rottura con Washington, ma di un segnale di una nuova fase in cui l'Europa deve assumere maggiori responsabilità per la propria difesa.