L'autopsia di Eros Rossi, il 41enne tragicamente assassinato tra il 17 e il 18 aprile a Torre Canne di Fasano, ha rivelato dettagli ancora più sconvolgenti. Il medico legale Biagio Solarino, che ha eseguito l'esame il 23 aprile, ha constatato che la vittima è stata colpita con estrema brutalità: ben 203 colpi, molto probabilmente inferti con un cacciavite, concentrati in gran parte sul lato destro del corpo.
Teodoro Cavaliere, 40 anni, amico di lunga data della vittima e ora in carcere, è accusato di omicidio volontario. Cavaliere ha chiamato suo padre e poi i carabinieri subito dopo l'accaduto, affermando di aver agito in autodifesa. Questa versione degli eventi, tuttavia, è stata messa in dubbio dagli investigatori, nonostante l'accusato avesse già tentato di difendersi durante gli interrogatori, descrivendo un'accesa lite che sarebbe degenerata nella villetta.
