Oltre all'uso limitato dell'acqua e della cartaigienica, alla moglie non era consentito neppure scegliere dove fare la spesa, era il marito - ossessionato dal risparmio - a decidere dove e quando poteva recarsi a fare acquisti. Solo in negozi "notoriamente a costo contenuto", si legge nelle motivazioni. I prodotti ammessi in casa erano solo quelli comprati "in offerta, sia per la casa che per l'abbigliamento". A tavola c'era l'obbligo di usare una sola posata e un solo piatto.
Le vessazioni costringevano la donna a nascondere gli scontrini, a chiedere aiuto ad amiche e parenti per nascondere gli acquisti facendoli passare per doni. L'uomo se la coglieva nel trasgredire le sue regole la insultava e in un'occasione, dopo averle visto gettare un tovagliolino di carta, l'avrebbe presa e portata davanti al secchio dell'immondizia per recuperarlo. Le amiche e il padre della donna hanno quindi deciso di testimoniare contro questi maltrattamenti spiegando che l'avevano trasformata da ragazza solare "a una persona affetta da disturbo post traumatico da stress".