“Notizie come quella della scomparsa del nostro amato Luigi Marilli, membro della direzione nazionale di liberiamo l’Italia, tra i fondatori della marcia della liberazione e portavoce del fronte del dissenso dell’Abruzzo, sono quelle che mai si vorrebbero ricevere”, scrivono i compagni di protesta in una nota ufficiale sul sito del movimento, non facendo mai accenno però alle cause della morte. “La sua forza d’animo, testimoniata dall’instancabile attività di guida e di coordinamento del comitato abruzzese di liberiamo l’Italia e anche di altre forze di resistenza nel suo territorio, proveniva dalla certezza e dall’orgoglio di star lottando sempre per la giustizia, per l’uguaglianza e per la libertà dei popoli e in particolare del suo popolo: il popolo italiano”. Una famiglia ora distrutta .. Gli amici quelli veri distrutti.. vi dovreste vergognare tutti solo a citare il suo nome. Lo avete sulla coscienza. Non ho parole ma solo profondo ribrezzo”. L’amico di Marilli contiua: “Le vostre idee lo hanno portato alla mort*. Lui ha sbagliato ma era una persona splendida e gli posso perdonare tutto. Ma a chi lo ha supportato in questa orrenda visione distorta della realtà non posso perdonare nulla. Le idee si cambiano gli affetti restano e sono intrisi di dolore e rabbia”. Marilli lascia la moglie Anna Maria, i figli Antonietta e Tiberio e due nipoti.
Continuazione
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