Divengono così una sorta di misteriosa manifestazione, incontrollabile ed enigmatica, di qualcosa di altro, non interpretabile e non conoscibile ma solo sperimentabile. Ecco allora che arrivano la tachicardia improvvisa e sintomi psicosomatici come i mal di testa, i problemi intestinali o gastrici, le tensioni muscolari irrisolvibili e dolorose, le dermatiti imbarazzanti, il sudore, il tremore, la testa vuota, che spaventano e preoccupano.
Ma quali sono le emozioni che non vogliamo sentire?
Di solito sono quelle dolorose, che ci provocano sensazioni spiacevoli e si legano a pensieri negativi: collera, disgusto, tristezza, paura, vergogna… Ma a volte sono anche le emozioni cosiddette “positive” – cioè piacevoli e indicative della presenza di una opportunità – a non voler essere davvero sentite, perché in qualche modo portano con loro la paura.