Il Tribunale per i Minorenni ha preso la decisione decisiva di allontanare Catherine dal centro di accoglienza dove viveva con i suoi figli, motivando questo passo con la presunta ostilità della madre e una mancanza di affidabilità nei confronti del piano di cura preposto. Questo passo è stato definito da molte figure autoritative, incluse il primo ministro e altri ministri, come troppo severo e dannoso, sottolineando l'ideologia dietro la decisione e le minacce subite dalla presidente del Tribunale.
La tensione è palpabile e la strategia adottata potrebbe guidare la famiglia verso un destino ancora più doloroso: l'adozione. Nonostante i tentativi di opporsi a questo cambio, la Corte di Appello ha negato gli appelli, confermando il soggiorno dei bambini nel centro.