La famiglia nel bosco: gli effetti sui bambini e su Nathan e Catherine News

La famiglia nel bosco: gli effetti sui bambini e su Nathan e Catherine

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L'ultima volta che Catherine e Nathan si sono incontrati, una domenica pomeriggio, lui si trovava nel giardino della cosiddetta "casa dell'anima". Lì, Nathan ha letto alcuni passaggi di un'ordinanza firmata dai giudici, che lo definivano "adeguato" e lei "pericolosa". Queste parole hanno rappresentato un altro momento di rottura. Nathan ha tentato di comprendere le ragioni di tale decisione, chiedendo: "Perché hanno qualcosa contro di te e non contro di me, se viviamo la stessa vita e crediamo nelle stesse cose?"

Pochi giorni dopo, Nathan ha consultato i suoi avvocati per chiarire la propria posizione. Aveva già anticipato dieci giorni prima la sua disponibilità ad adattarsi alle regole italiane, pur non condividendole completamente: "Seguirò gli standard italiani, lo faccio con la mente, non con il cuore, ma lo farò". Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha stabilito che Catherine non può vedere i figli senza la presenza di un operatore, mentre il padre ha ottenuto il permesso di visitarli quotidianamente nella struttura protetta di Vasto dove i bambini sono ospitati, per un'ora e mezza al giorno. In questo contesto, i giudici stanno valutando la possibilità di un'affidamento esclusivo a Nathan, scenario che potrebbe concretizzarsi soltanto se Catherine accettasse le leggi italiane, compresi i vaccini e il percorso scolastico definito. Nathan è stato chiaro durante il loro ultimo confronto: "Io ho sempre messo loro davanti a tutto, tu no."

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