Nel corso del suo racconto, J-Ax è tornato con la mente a quando lui e Dj Jad decisero di prendere strade diverse. L'artista venne aspramente criticato dai colleghi e dai fan per aver messo fine agli Articolo 31: ‘‘Avevamo bisogno di prendere strade diverse, ma da lì in poi la scena rap ha iniziato a darmi del venduto. Tutti i rapper di quella generazione lì sono falliti. Riuscire a fare delle hit uscendo dal mio genere mi ha salvato la carriera".
Infine, ha parlato della sua esperienza come giudice nei talent. All'inizio gli proposero X Factor, ma lui decise di rifiutare perché aveva l'impressione che chiamassero solo gli artisti ormai sul viale del tramonto. Poi, arrivò la proposta di The Voice:
"Accettai perché mia moglie guardava la versione americana e mi piaceva. Il mio manager sparò una cifra alta pensando che rifiutassero, e invece accettarono. È stata una grande esperienza. Poi non fui d'accordo con delle scelte della produzione e me ne andai sbattendo la porta, ma col senno di poi li devo ringraziare perché fu indubbiamente una svolta nella mia carriera. Imparai che potevo commuovermi davanti a tutti e non avrebbero riso di me. Non c'è più il personaggio J-Ax. Sono sicuro della mia sessualità e anche se mi commuovo in tv, non me ne frega un caz**".