L'Italia si prepara ad affrontare una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni, con l'arrivo di un potente anticiclone africano. Già da mercoledì 17 giugno, le temperature inizieranno a salire vertiginosamente, raggiungendo picchi di 36-37°C, e potenzialmente toccando i 38-39°C durante il weekend.
Questo aumento delle temperature è dovuto all'avanzata di masse d'aria calda di origine sahariana verso il Mediterraneo centrale, che porteranno tempo stabile e soleggiato, ma anche un calore sempre più intenso e superiore alle medie stagionali.
Secondo le previsioni di 3BMeteo, martedì 16 giugno le temperature saranno già elevate, ma senza eccessi. Tuttavia, una lieve flessione termica interesserà il Nordest e il versante adriatico, mentre nel resto del Paese i valori rimarranno comunque oltre la norma del periodo.
Le zone che registreranno le temperature più alte saranno la bassa Pianura Padana e gli entroterra del versante tirrenico, dove si supereranno i 30-32°C. Da mercoledì 17, tuttavia, il caldo si intensificherà ulteriormente, con temperature che supereranno i 32-33°C in molte regioni, e picchi di 35-36°C nelle zone interne del Centro Italia e nella Pianura Padana.
Anche le zone montuose sperimentaranno condizioni eccezionali, con lo zero termico che risalirà attorno ai 4mila metri e temperature massime che potranno raggiungere i 25-26°C già a quota mille metri. L'arrivo dell'anticiclone aumenterà anche il disagio legato all'afa, con le prime notti tropicali nelle grandi città, dove le temperature notturne faticheranno a scendere sotto i 20 gradi.
Il picco di questa ondata di calore è previsto per giovedì 18 giugno, quando l'alta pressione si stabilizzerà sull'Italia, portando un ulteriore incremento delle temperature. Tra Val Padana, aree interne del Centro e Isole Maggiori, i termometri potranno facilmente raggiungere i 35-37°C, mentre l'umidità renderà il caldo particolarmente opprimente lungo le coste e nei principali centri urbani. In alta quota, lo zero termico potrebbe spingersi fino a 4.200-4.500 metri, confermando l'intensità straordinaria della massa d'aria calda in arrivo.