Il professor Jonathan Shephard afferma che questo nuovo meccanismo può aiutare a rimuovere il cancro dai pazienti con effetti collaterali minimi, garantendo la qualità della vita.

Il cancro è una delle malattie più pericolose. A volte appare in silenzio, senza che il paziente immagini che dentro di lui ci sia qualcosa. Può rimanere nel corpo per anni, inosservato, occupando quel corpo e crescendo a poco a poco.

È una manifestazione che incuriosisce medici e scienziati, poiché fondamentalmente comprende la crescita esacerbata delle cellule, che può essere benigna o maligna.

Il fatto è che i ricercatori stanno lottando per trovare cure che garantiscano il salvataggio del numero massimo di pazienti o, chissà, qualcosa che potrebbero chiamare "la cura per il cancro". 

Alcuni esperti della Heriot-Watt University di Edimburgo stanno creando un nuovo meccanismo che può aiutare i chirurghi a riconoscere le cellule tumorali in alta risoluzione, favorendone la rimozione senza danneggiare i tessuti sani intorno alla zona lesa.

È rivoluzionario! Il laser è in grado di raggiungere le cellule tumorali della larghezza di un capello senza danneggiare nulla intorno ad esso, secondo il Daily Mail.

Questo nuovo sistema si basa su laser ultraveloci a picosecondi, che forniscono energia in una successione di impulsi che durano un trilionesimo di secondo ciascuno. 

Lo stesso team, guidato da Shephard, ha già testato il concetto in casi di cancro del colon-retto e ora lavora con i medici dell'Università di Leeds e del Leeds Teaching Hospital NHS Truth, cercando di sviluppare questo sistema contro il cancro al cervello.

Il team coinvolto in questo nuovo motore laser si concentrerà anche sullo sviluppo di un sistema flessibile basato su fibre ottiche, in grado di trovare e rimuovere le cellule tumorali il doppio della grandezza della tecnologia attuale.

Il professor Shephard e il suo team trascorreranno i prossimi tre anni a perfezionare le loro scoperte e cercare di applicarle ad altri tipi di cancro, e in futuro potranno garantire effetti collaterali minimi ai pazienti.

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