Un violento terremoto ha scosso il Venezuela, lasciando dietro di sé una scia di dolore che tocca profondamente anche la comunità italiana nel paese. Tra le vittime confermate emerge la tragica storia di Giuseppe Colaianni, un uomo siciliano che ha perso la vita durante questo dramma.

Il sacrificio di un uomo per salvare la moglie
Giuseppe, 55 anni, originario di Calascibetta, in provincia di Enna, viveva da tempo in Sudamerica dove lavorava per un'importante azienda di logistica internazionale. Quando la terra ha cominciato a tremare violentemente vicino a Caracas, è riuscito a mettere in salvo la moglie, spingendola lontano dal pericolo imminente. Purtroppo, non ha avuto il tempo di mettersi in salvo e ha perso la vita schiacciato dalle macerie dell'edificio.
Un momento di gioia spezzato dal sisma
Il terremoto si è verificato intorno alle 18 locali, coincidenti con la mezzanotte in Europa, proprio mentre Giuseppe e sua moglie erano in videochiamata con la figlia Antonella, che festeggiava il suo compleanno in Francia dove studia lingue. La comunicazione si è interrotta improvvisamente, lasciando la giovane senza risposte fino a quando non è arrivata la tragica notizia. Giuseppe era appena tornato in Venezuela dopo due anni trascorsi in Francia per stare vicino alla figlia nel suo percorso universitario. Oltre ad Antonella, lascia un altro figlio, Egidio, ingegnere chimico a Firenze.
Ricordi e legami con la Sicilia
Il ricordo di Giuseppe è ancora vivido a Calascibetta, come racconta la cugina Giovanna Colaianni. Egli conservava un forte legame con le sue radici e la passione per la musica rock, nata durante gli anni universitari a Bologna, città che amava profondamente e della cui squadra di calcio era un fervente tifoso. I ritorni in Sicilia erano momenti preziosi per riabbracciare i familiari, ai quali chiedeva sempre di preparargli il suo dolce preferito, il tiramisù, simbolo delle semplici gioie domestiche che amava condividere.
La ricerca di una connazionale dispersa
Non lontano da qui, la provincia di Palermo vive l'angoscia per la sorte di Francesca Mannina, originaria di Balestrate, ancora dispersa dopo il terremoto del 24 giugno 2026. Secondo le prime ricostruzioni, la donna tentava disperatamente di fuggire dall'edificio crollato. La speranza rimane viva grazie al ritrovamento del suo compagno, sopravvissuto sotto le macerie, che alimenta il desiderio di ritrovare anche Francesca.
La mobilitazione e gli appelli sui social
La famiglia di Francesca ha diffuso un appello urgente su Facebook, condiviso ampiamente tra le comunità di espatriati e i media locali, invitando chiunque abbia informazioni a contattare un numero internazionale specifico fornito per facilitare le ricerche. Nel frattempo, le autorità italiane e venezuelane sono mobilitate per coordinare soccorsi e individuare tutti i connazionali coinvolti in questa catastrofe.