Questa discrepanza assume un ruolo importante se si considera che la relazione finale del 2007 sosteneva che "tutte le superfici interne… sono state nebulizzate con il luminol". Al contrario, la perizia del 2014, redatta da Roberto Testi, Bitelli e Vittuari, indicava come le suole delle scarpe potessero aver trasferito tracce di sangue proprio sui tappetini, una circostanza essenziale per la ricostruzione dei fatti.
È fondamentale sottolineare che la condanna di Stasi si basa anche sull’assenza di tracce ematiche in alcuni punti ritenuti probatori. Se i tappetini non sono stati esaminati separatamente, la valutazione scientifica potrebbe risultare incompleta. Lo stesso generale Garofano ha confermato che l’indagine si è concentrata soprattutto sulle macchie evidenti, trascurando le microtracce che invece potrebbero fornire indizi decisivi.
Questa situazione solleva interrogativi sulla completezza delle indagini e sulla possibilità che la sentenza poggi su un confronto tecnico non esaustivo. Evidenzia l’importanza di seguire con rigore le procedure di raccolta e analisi delle prove in ambito penale, soprattutto quando si tratta di casi con forte impatto mediatico e sociale.