Carlomagno ha descritto come, dopo l'omicidio, ha trascinato il corpo di Federica per le scale, nascondendolo nel bagagliaio della sua auto e poi nel cassone del suo camion. Ha anche tentato di distruggere le prove bruciando il corpo, ma il fuoco si è esteso involontariamente, costringendolo a spegnerlo con della sabbia.
Durante il tentativo di seppellire il corpo, è stata amputata accidentalmente una gamba di Federica con la ruspa utilizzata per scavare il sito della sua sepoltura nel terreno dell'azienda di Carlomagno. Carlomagno ha guidato con il corpo nel cassone per circa mezz'ora, includendo una fermata in una cava locale. Malgrado la confessione, gli inquirenti sono scettici sulla sua completezza e veridicità.
Attualmente, gli inquirenti stanno scrupolosamente verificando ogni dettaglio dato da Carlomagno, alla ricerca di elementi omessi o incongruenze. La storia mette in luce un episodio di violenza domestica con un esito tragicamente fatale e solleva questioni urgenti sul fenomeno del femminicidio.